Acquario Tropicale

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Le pompe di movimento

Nell'acquario marino, e soprattutto in uno allestito secondo il sistema berlinese, di importanza primaria è il movimento dell'acqua.

Al contrario di quanto fanno la maggior parte degli autori di pubblicazioni in materia, eviterò di fare affermazioni categoriche sulla portata di tale movimento d'acqua, in quanto sostengo che questo dovrà essere personalizzato, sia come intensità dei flussi che come direzione degli stessi, in funzione della "forma" che avremo dato alla barriera ed agli animali ospitati.

Premesso questo, è importante avere - oltre ad un forte movimento - una certa alternanza dei flussi tale da ottenere una pseudo-simulazione degli intervalli di marea. Si può ottenere questo risultato in due modi: il primo con un costosissimo sistema di quelli basati su un computer e pompe elettroniche; il secondo - quello che consiglio - basato su tre pompe tradizionali e due classici ed economici timers (oppure uno elettronico a due canali).

Il sistema funziona in questo modo: si monta una pompa, di portata non "esagerata", al centro del vetro posteriore ed orientata verso il vetro anteriore, e si tiene in funzione 24/24 ore.

Poi si montano, collegate ai timers, due pompe di portata "sostenuta", ai due estremi (destro e sinistro) sempre del vetro posteriore (qui interviene la "personalizzazione della direzione dei flussi in funzione della forma della barriera e degli animali ospitati).

Il funzionamento di queste due pompe, che definiremo pompa (1) e pompa (2), sarà gestito dai due timers secondo questo schema:

  00:00 - 05:30 06:00 - 11:30 12:00 - 17:30 18:00 - 23:30
pompa (1) accesa spenta accesa spenta
pompa (2) spenta accesa spenta accesa

In questo modo avremo ottenuto 2 risultati: il primo è quello di simulare gli intervalli di marea e l'inversione dei flussi; il secondo quello di avere - grazie ai flussi alternati e contrapposti - un minore deposito di detriti su invertebrati e rocce.

Altra raccomandazione: poiché, spesso, l'inizio di proliferazioni algali coincide con l'accumulo di sedimento in particolari punti delle rocce e/o degli invertebrati, consiglio di eseguire, almeno settimanalmente, una "pulitina" alle rocce ed agli invertebrati utilizzando una pompa di potenza non elevata, il cui getto verrà manualmente orientato verso quei punti dove il sedimento, nonostante tutto, tende ad accumularsi. In questo modo riusciremo a tenere in sospensione il sedimento stesso, consentendo allo schiumatoio di eliminarlo fisicamente.

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